Come Scaricare Mutuo Prima Casa

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Scaricare Mutuo Prima Casa: Situazione attuale

Il Governo Italiano viene incontro ormai da diversi anni su chi contrae un mutuo prima casa grazie all’opportunità di scaricare lo stesso in virtù della dichiarazione dei redditi. Ovvero si può portare il costo del mutuo per abbassare le tasse annuali da pagare allo Stato e di conseguenza si può ricevere una compensazione a credito sulle tasse.

Quella che potrebbe sembrare una piccola cosa in realtà diventa molto rilevante quando si arriva a percepire un rimborso di 760,00 euro, che sicuramente graveranno in positivo, e non poco, sul bilancio familiare, specialmente se si è una giovane coppia.

Grazie a queste detrazioni il mutuo prima casa può quindi essere ridotto, in questa breve guida vedremo come scaricare mutuo prima casa per capire bene come funziona questo beneficio fiscale sull’Irpef.

Quando si può scaricare il mutuo prima casa?

Il mutuo prima casa si può scaricare non solo per l’acquisto di una prima casa, cioè di un’abitazione principale, bensì anche per la costruzione o la ristrutturazione della stessa, Riassumendo il beneficio fiscale si ha:

  • Acquisto prima casa
  • Costruzione prima casa
  • Ristrutturazione prima casa

Ognuno di questi tre mutui ha un suo regolamento fiscale che spiegheremo.

Mutuo Acquisto Prima Casa: Come scaricarlo

Il mutuo per l’acquisto della prima casa, ovvero dell’abitazione principale, si può, come spiegato, scaricare nella misura del 19%. In pratica si può mettere in detrazione il 19% delle spese annuali sostenute in virtù del mutuo riguardanti:

  • Interessi
  • Spese accessorie (segreteria, istruttoria, ecc)

Per spiegare per bene è doveroso fare un esempio. Se si pagano 500 euro al mese di mutuo per un totale di 6000 euro annui in detrazione non si devono mettere 6000 euro, bensì i costi derivati dagli interessi applicati e dalle spese accessorie, ovvero il così detto taeg, che solitamente si aggira sul 7,5% che applicati sui 6000 euro annui crea una detrazione di 450,00 euro, cifra naturalmente non trascurabile da recuperare perché alla fine invece di 6000 euro si è pagato solo, si fa per dire, 5550 euro.

Il rimborso massimo che si può ottenere non può essere comunque superiore ai 760,00 euro. Con questa soluzione il Governo vuole non solo incentivare l’acquisto di una prima casa e quindi la creazione di un nuovo nucleo familiare, cosa che purtroppo non sempre si riesce a fare, ma anche, e soprattutto, far muovere il mercato immobiliare e quello dell’edilizia, settore secondario che era leader in Italia e che negli ultimi 10 anni ha subito grossi capovolgimenti di fronte che hanno portato tutti gli specialisti del settore in decadenza.

Scaricare il mutuo per la costruzione della prima casa

Anche per quanto riguarda la costruzione della prima casa è possibile prendere un mutuo ed è anche possibile scaricare questo mutuo che risulta essere detraibile nelle misura del 19% per quanto riguarda:

  • Interessi
  • Oneri

In pratica valgono le stesse regole che sono in campo per l’acquisto della prima casa anche se la costruzione fa scendere in campo direttamente le ditte di costruzione nonché gli addetti ai lavori come ingegnerei, architetti, geometri, carpentieri, idraulici, elettricisti ecc., in pratica dietro a questo risparmio fiscale si muove a effetto domino tutto il settore secondario delle costruzioni, che muove milioni e milioni di euro e che deve quindi necessariamente rialzarsi sia per l’economia italiana che per l’immagine che una città ben costruita può dare.

Come detrarre il finanziamento per la ristrutturazione della prima casa?

Può capitare che una giovane coppia abbia una prima casa ma che questa sia in stato di rudere o comunque non abitabile. Il Governo viene incontro anche a loro concedendo la possibilità di scaricare i costi di ristrutturazione, muovendo anche in questo caso l’intero settore dell’edilizia e facendo in modo che costruzioni in disuso che creano degrado urbano possano essere riportate in auge e usate come abitazione, muovendo così le fila di tre binari, ovvero il garantire una prima casa a un nuovo nucleo familiare, aiutare il settore dell’edilizia e gli specialisti del settore creando nuovo lavoro, e non ultimo il favorire l’eliminazione del degrado urbano ristrutturando casa che erano sennò inabitabili e che possono essere un patrimonio per il Paese.

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