Detrazioni Fiscali Mutuo Prima Casa: quali sono le agevolazioni?

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mutui prima casa

Sappiamo tutti che accendere un mutuo può essere una operazione onerosa, quello che non tutti sanno però è che c’è la possibilità di ottenere delle detrazioni fiscali con una riduzione dell’Irpef per quello che è l’acquisto di una prima casa.

Vi potreste ritrovare a dover gestire un iter che può sembrare complesso, ma che può essere semplificato con questa piccola guida, vedremo passo dopo passo quali sono le detrazioni fiscali e come fare per validarle.

I principali distinguo da fare sono due: se si tratta di detrazioni per un mutuo per l’acquisto della prima casa o di un mutuo per la costruzione o la ristrutturazione di una prima. casa

Detrazioni fiscali mutuo prima casa: cosa è possibile detrarre?

E’ possibile ottenere una detrazione sul Modello Unico (730):

  • degli interessi passivi contratti alla banca;
  • degli oneri accessori: onorario del notaio e dei periti tecnici, imposte ipotecarie e catastali e oneri fiscali più in generale (ATTENZIONE, questo è valido solo per il primo anno!);
  • delle “quote di rivalutazione dipendenti dalle clausole di indicizzazione”

Per poter avere delle detrazioni fiscali mutuo prima casa è necessario che questa abitazione sia anche la residenza o lo diventi entro un anno al massimo (ATTENZIONE, è però possibile ottenere una deroga per motivi lavorativi).

Anche se in uso ad un familiare spetta al titolare del mutuo la detrazione, se poi il mutuo è intestato a più co-intestatari, ognuno potrà ottenere l’agevolazione solo per la quota in suo possesso.

In caso di coniugi le quote vanno divise in due se sono economicamente sullo stesso piano mentre vanno a carico del coniuge con le entrate più alte se l’altro ne dipende economicamente.

Per calcolare l’importo di suddetta agevolazione si applica una detrazione del 19% per un massimo di 4000 euro, pari ad un importo massimo di 760 euro quindi.

Detrazioni mutuo per la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale

Come per i mutui sulla prima casa è possibile ottenere detrazioni sugli interessi passivi versati alla banca, sugli oneri accessori e sulle quote di rivalutazione ma solo se il mutuo è stato stipulato in un arco di tempo che va da 6 mesi prima dell’inizio dei lavori a 18 mesi dopo. Anche in questo caso è possibile detrarre il 19% ma per un importo massimo di 2.582,28.

Inoltre se è il mutuo è stato stipulato nel 1997 per il restauro/mantenimento di un immobile adibito come prima casa (ma anche come seconda casa) è ugualmente possibile usufruire della detrazione del 19%.

Chi ha diritto alle agevolazioni?

Hanno diritto alle detrazioni fiscali gli intestatari unici e i co-intestatari (ognuno secondo la rispettiva quota di proprietà) di un finanziamento usato per:

  • acquistare la prima casa/ abitazione principale;
  • costruire o ristrutturare un’abitazione da adibire a prima casa;
  • acquistare una nuda proprietà da destinare ad abitazione principale;
  • acquistare un immobile prima dato in affitto ma da adibire ad abitazione principale appena possibile

IMPORTANTE: Assicurarsi che l’immobile in questione rientri nelle categorie candidabili per la detrazione, sono esclusi gli immobili di lusso.

Come ottenere le detrazioni fiscali mutuo prima casa?

Usufruire delle detrazioni fiscali mutuo prima casa conviene, anche se le prime rate per l’estinzione possono essere più alte dell’importo massimo detraibile (per via del piano di rientro applicato dalla banca), col passare degli anni il versamento annuale diminuisce e sarà possibile applicare le agevolazioni sul totale della rata.

Perché le detrazioni siano valide bisogna rivolgersi ad uno studio commercialista o un CAF; è necessario fornire tutti i documenti attestanti i requisiti per la richiesta di agevolazione del mutuo (atto di acquisto dell’immobile, contratto di mutuo, certificazione da parte della banca del pagamento e tutte le altre note fiscali e notarili) mentre sarà la banca erogante a fornire la certificazione degli interessi passivi.

Si raccomanda sempre di conservare l’intera documentazione in possesso, la frequenza dei controlli è alta e altrettanto alte rischiano di essere le sanzioni.

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