Mutuo Prima Casa Senza Residenza

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Mutuo Prima Casa Senza Residenza: Come fare?

Richiedere un mutuo prima casa senza residenza è in linea teorica possibile, dato che una persona può risiedere in un luogo senza avere il possesso dell’abitazione, magari a casa dei genitori, e allo stesso tempo potrebbe acquistare una casa, che diventerebbe in questo modo la prima. In un caso come questo, la casa acquistata sarebbe soggetta al pagamento dell’Imu e della Tasi, questo perché pur essendo prima casa non si tratta di abitazione principale.

Cosa succede però sulle agevolazioni fiscali per il mutuo prima casa? La situazione è alquanto più complessa, perché non è generalmente indicato dal legislatore se si perdono i benefici fiscali sulla possibilità di scaricare il mutuo, anche se la cosa rimane contorta e di non facile chiarimento.

Cause di decadenza del beneficio fiscale prima casa

Le cause che potrebbero generare decadenza effettiva dei benefici fiscali sul mutuo prima casa sono diverse, in questa guida cercheremo di elencarle tutte. Una prima causa è rappresentata dalla residenza in un luogo diverso dal comune in cui l’acquirente ha acquistato l’immobile. In pratica si perdono i bonus sul mutuo se una persona compra un appartamento a Viterbo ma ha la residenza a Roma, non perde i benefici invece se si ha la residenza a Roma e si compra un altro appartamento a Roma, il quale è abitazione unica dell’acquirente anche se questo per un motivo X non vi risiede.

La prima casa deve essere certificata con atto notarile, ovvero quando si acquista il notaio deve scrivere che l’acquirente la utilizzerà come abitazione principale. Con l’atto notarile si certifica in pratica l’acquisto non di una casa ma di una prima casa, in questo modo viene istituzionalizzata la faccenda dell’abitazione principale, essendo il notaio un professionista privata abilitato a compiere funzioni statali riguardanti la proprietà, facendo da intermediario con le istituzioni pubbliche.

Mutui Prima Casa Senza Residenza: Il trasferimento di residenza

Il trasferimento di residenza deve avvenire entro un anno dall’acquisto dell’abitazione con atto notarile. Naturalmente questo non sempre succede, in quanto l’acquirente per motivi di lavoro potrebbe dover risiedere in un altro comune per anni, in questo caso deve presentare all’agenzia delle entrate direttamente o tramite caf la certificazione lavorativa che lo giustifica a non poter risiedere stabilmente dove ha comprato la sua abitazione principale.

Questo è il caso per chi lavora come militare o come poliziotto, che potrebbe essere trasferito per anni in un’altra località prima di poter richiedere il riavvicinamento. Stesso discorso accade agli insegnanti, che ormai girano per l’intero territorio nazionale, o anche per i dirigenti delle multinazionali, che vivono anche lunghi periodi all’estero. In questi casi si è esonerati dallo stabilire la residenza nei tempi indicati.

Mancata residenza per non agibilità della casa

Si potrebbe contrarre un mutuo prima casa per un’abitazione ereditata o concessa dai genitori che però deve essere ristrutturata. In questo caso sicuramente si può prendere un mutuo per la ristrutturazione della prima casa, ma come si può ben capire portarvi la residenza è molto proibitivo per ragioni effettive.

Se la casa non è abitabile occorre necessariamente fare dei lavori che potrebbero durare da 1 a 5 anni, a seconda delle normative DIA di ogni comune. In questo caso la residenza entro un anno non è possibile in quanto la stessa permanenza nell’abitazione non soddisfa le condizioni del vivere comune. In questo caso quindi si congela il cambio di residenza senza rinunciare ai benefici fiscali del mutuo, che deve essere contratto necessariamente per poter garantire l’abitabilità.

Perchè richiedere un mutuo prima casa senza residenza?

Le cause per poter usufruire del mutuo prima casa senza residenza sono quindi almeno 3:

  • Residenza nello stesso comune ma non nell’immobile acquistato
  • Lavoro fuori dal comune di acquisto della prima casa
  • Mancata agibilità della casa

Questi tre motivi giustificano il poter usufruire dei benefici fiscali per l’acquisto della prima casa senza dovervi necessariamente mettervi la residenza, in questo modo si potranno sistemare ed ereditare case in luoghi dove per ragioni lavorative non si risiede senza problemi di dover pagare molto di più per un mutuo.

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