Mutuo, come gestire la crisi del “tasso fisso o tasso variabile?”

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In molti si chiedono come richiedere un preventivo mutuo online, perché ormai tutti sanno che, oltre ai mutui per così dire tradizionali, ci sono anche quelli online. I mutui su Internet sono sinonimo di affidabilità e convenienza, ma al di là del fatto che si scelga per questo tipo di prodotto o che si opti per una soluzione più tradizionale, siamo davvero in grado di muoverci nell’intricato mondo dei mutui per la casa?

Tasso fisso o tasso variabile? L’eterno dilemma…

Prima di andare oltre bisogna infatti sapere che sul mercato sono due le tipologie di mutuo più diffuse, ovvero quelle a tasso fisso e quelle a tasso variabile. Scegliere una opzione rispetto all’altra significa scegliere sulla base di diversi criteri. Primo fra tutti, la durata. Probabilmente non lo sapete, ma il mutuo a tasso fisso tende a durare di più rispetto a quello a tasso variabile, per cui se vi siete preventivati un limite temporale entro cui finire il finanziamento, tenete conto di questa cosa (che non è certo da poco!).

Ovviamente però laddove la durata tende a cambiare, è evidente che a mutare sia anche l’importo della rata. Perché è vero che un mutuo a tasso fisso dura più a lungo, ma è anche vero che assicura una rata costante nel tempo. Per cui se ora nel preventivo mutuo vi è stato chiesto di pagare, per esempio, 500 euro al mese, dovete sapere che questa cifra la pagherete anche tra 5, 10, 15 anni, indipendentemente dallo stato di salute dell’economia (e quindi degli stessi tassi di interesse).

Su questo è tuttavia nato un dibattito ancora oggi molto attuale: è meglio un mutuo a tasso fisso che garantisce un importo immutato per tutta la durata del piano di rimborso o è meglio un mutuo a tasso variabile che è vero che non dà alcuna certezza sulle cifre, ma che alla fin fine finisce spesso col risultare più conveniente rispetto al tasso fisso?

E’ difficile dare una risposta a questo quesito, perché una risposta che vada bene sempre e in ogni caso non esiste: tutto dipende dall’andamento dell’economia, perché è evidente che in un periodo di crisi economica i mutui a tasso variabile siano di gran lunga più convenienti rispetto a quelli a tasso fisso, così come è vero che ci sono stati periodi in cui le rate con il tasso variabile finivano anche col raddoppiarsi rispetto alle corrispettive a tasso fisso!

Allora, per uscirne, gli esperti del settore invitano i mutuatari a prendere come punto di riferimento questa specie di assunto: se il tasso fisso è inferiore o uguale al 3.5%, allora vada pure per il tasso fisso; se però il tasso fisso supera il 4%, allora diventa opportuno valutare una soluzione a tasso variabile.

In ogni caso siate pronti a valutare un mutuo online, perché al di là che scegliate il tasso fisso o il tasso variabile, i prodotti finanziari che circolano su Internet sono spesso molto convenienti! Tra l’altro ci sono siti web che vi permettono anche di avere un preventivo mutuo personalizzato, così da sapere anticipatamente costi e condizioni di un eventuale contratto.

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